venerdì 24 novembre 2017

La costellazione dell’orsa maggiore

La costellazione dell’orsa maggiore

Ursa Maior è la costellazione che più caratterizza il cielo boreale. È tra le poche costellazioni che, alla nostra latitudine, non tramontano mai e sono visibili tutto l’anno. (le altre sono L’Orsa Minore, Cefeo, Cassiopea e la Giraffa)


L’orsa maggiore è una costellazione nota fin dalla antichità più remota. I Latini chiamavano le sue sette stelle principali i septem triones (sette buoi) da cui il termine settentrione. Per gli antichi greci era arctos (orsa) da cui la parola artico, ad evidenziare quanto radicata e stratificatala sia la cultura del cielo. Stranamente anche per gli indiani d’America, che non avevano rapporti culturali con l’Europa, la costellazione raffigurava un’orsa.


Le stelle principali della costellazione, con l’eccezione di Dubhe e Benetnash, sono caratterizzate dallo stesso moto proprio, il che lascia intendere che appartengano ad uno stesso ammasso, al quale appartengono un altro centinaio di stelle, tra le quali Sirio. Il sole si trova immediatamente a ridosso di questo ammasso e, secondo alcuni, ne farebbe parte.


Le sette stelle dell’orsa maggiore:

Dubè
(alfa Ursae Majoris) è una stella gialla di magnitudine 1,81; si trova a 124 anni luce da noi, ossia circa 50 anni luce oltre il Gruppo stellare dell'Orsa Maggiore. Con Merak forma un asterismo noto come I Puntatori, in quanto utilizzato per trovare la Stella Polare

Merak
(beta Ursae Majoris) è una stella bianco-azzurra di magnitudine 2,34; è il secondo membro dell'asterismo dei Puntatori.

Phecda
(gamma Ursae Majoris) è una stella bianco-azzurra di magnitudine 2,41; nei suoi pressi si individua la galassia M109.

Megrez
(delta Ursae Majoris) è la stella meno luminosa dell'asterismo del Grande Carro; ha magnitudine 3,32 ed è una stella di colore bianco.

Alioth
(epsilon Ursae Majoris) è la stella principale della costellazione; di magnitudine 1,76 e dal colore bianco, è una delle stelle del Gruppo stellare dell'Orsa Maggiore.

Mizar
Mizar fa coppia con Alcor: le due stelle sono talmente ben separate che è possibile risolverle pure ad occhio nudo; Mizar tuttavia è a sua volta una doppia, con componenti di seconda e terza grandezza separate da 14", dunque risolvibili con un telescopio di dimensioni medio-piccole.

Benetnash (o Alkaid)
(eta Ursae Majoris) è una stella azzurra di magnitudine 1,85, posta a 101 anni luce di distanza da noi, dunque circa 25 anni luce oltre il Gruppo; nonostante la sua vicinanza ad esso, si muove in direzione opposta, indicando che si tratta solo di una stella di passaggio.

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