giovedì 21 settembre 2017

Colibrì: il nuovo algoritmo di Google

Se ne parla dal 27 settembre giorno del 15° compleanno di Google

Algoritmo colibrì di Google...un compleanno con sorpresa...ai naviganti. In occasione del 15° compleanno del più famoso motore di ricerca, è stato annunciato che da circa un mese è attivo il nuovo algoritmo di Google chiamato Hummingbird (in italiano significa colibrì) che punta dritto al web semantico. Se anni fa le ricerche erano fatte digitando singole parole chiave e venivano premiati i siti che ne contenevano grandi quantità, col web 2.0 i risultati premiavano non più la quantità bensì la qualità (in termini informativi e lessicali) dei contenuti.

Bene, l'algoritmo Colibrì di Google fa già parte del web 3.0, il web cosiddetto semantico.

Cos'è il web semantico?
Il termine Web Semantico è stato proposto per la prima volta nel 2001 da Tim Berners-Lee. Da allora il termine è stato associato all'idea di un Web nel quale agiscano agenti intelligenti (creati senza ricorrere all'intelligenza artificiale ad alti livelli), applicazioni in grado di comprendere il significato dei testi presenti sulla rete e perciò in grado di guidare l'utente direttamente verso l'informazione ricercata, oppure di sostituirsi a lui nello svolgimento di alcune operazioni. Un agente dovrebbe essere in grado di comprendere il significato dei testi presenti sulla rete creare percorsi in base alle informazioni richieste dall'utente, guidandolo poi verso di esse (in alcuni casi si può anche sostituire all'utente) spostarsi di sito in sito collegando logicamente elementi diversi dell'informazione richiesta.

Algoritmo Colibrì e web 3.0
L'algoritmo Colibrì fa parte del web semantico, detto anche web 3.0, perchè mira a creare i risultati di ricerca delle SERP (Search Resul Page) cercando di interpretare le domande fatte dagli utenti. La tendenza di chi usufruisce di Google al giorno d'oggi è sempre più quella di formulare query "parlate", come durante una conversazione. Dunque, il trend delle ricerche si sposta da "prezzo benzina Piacenza" a : "Quanto costa la benziana Piacenza?".
Le nuove regole dettate da Google faranno molta più attenzione al knowledge graph (grafico della conoscenza) ed il motore di ricerca assocerà le parole  mettendo in relazione gli oggetti in modo da avere una ricerca più veloce e accurata.
Con il nuovo algoritmo Colibrì, Google vuole comprendere le reali dinamiche tra cose e persone nella vita di tutti i giorni.

Quali differenze per chi fa SEO?
A quanto pare non sembrano esserci cambiamenti nei criteri di chi compone testi o focalizza la sua attività sulla search engine optimization, ma sicuramente il modo di concepire contenuto per il web cambierà radicalmente. Certo, fra i 200 parametri principali che utilizza Google per comporre i risultati della ricerca, oggi c'è un parametro in più. Anzi, a voler essere precisi gli esperti non paragonano questo algoritmo come il cambio di un qualsiasi pezzo di una macchina, bensì alla sostituzione compelta del "motore" che sta alla base di tutti i principi di funzionamento. Un cambiamento, quello del Colibrì, che non si può certo sottovalutare.

Scenari
La ricerca della qualità nei contenuti si è spinta fino alla comprensione del testo cercato dai singoli utenti, perciò  la complessità dei metodi con i quali Google giudica un sito è sempre maggiore.
Non resta che dedicarsi maggiormente all'informazione dettagliata e più aderente alle abitudini di fare domande delle persone che ogni giorno accedono a Google ed ai suoi strumenti.
A proposito: le novità non si fermano all'algoritmo Colibrì. Google ha annunciato infatti anche una ulteriore evoluzione del motore a vero e proprio servizio in grado di combinare le informazioni per ricavarne un assistente personale in grado di andare anche oltre la ricerca. Un esempio potrebbe essere quello di chiedere a Google “ricordami di comprare l’olio quando sarò in negozio”.
Lo strumento mette assieme le varie entità annunciate in precedenza: la geolocalizzazione sarà la scintilla dell’alert ed una notifica giungerà così all’utente non appena avrà varcato la soglia del negozio indicato.
Incredibile vero? Non meno delle mappe indoor di Google maps, già da tempo attive sul motore di ricerca americano ma da luglio 2013 anche in Italia.
Collegandosi a questo link sarà possibile creare una planimetria interna della propria attività commerciale, darne un avviso a Google ed aspettare l'avvenuta introduzione nei risultati di ricerca per la nostra attività. A lato dei risultati organici apparirà il "visualizza foto", la mappa, e il "Guarda dentro", permettendo a qualunque utente di entrare nel vero senso della parola nella nostra attività commerciale.

Non solo Google Colibrì fra le novità che il colosso di Mountain View sta perfezionando. Ne vedremo delle belle.



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