sabato 24 settembre 2016
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Google introduce l’obbligo dell’https per poter essere sul canale shopping

Nei prossimi mesi verranno sospesi tutti gli account che fanno riferimenti a siti non sicuri.

Google introduce l’obbligo dell’https per poter essere sul canale shopping
Tra le ultime novità dal mondo della pubblicità sul web vi è quella della obbligatorietà del protocollo https per i siti di e-commerce che intendano essere su google shopping.

Il protocollo https garantisce che le transazioni di dati che avvengono da client a server e viceversa.

Per entrare o in molti casi, per rimanere, sul canale shopping di google sarà quindi necessario sopportare un aggravio di costi dovuto alla necessità di mettere in sicurezza tutte le fasi della navigazione e non solamente, come era fino al mese scorso, la fase finale dell’acquisto.

Per quale motivo un sito internet di e-commerce dovrebbe adottare il protocollo sicuro https (con un aggravio rilevante dei costi di gestione)?
Individuiamo 3 motivi principali:

1.Navigare in https da all’utente la sensazione di trovarsi in un luogo (virtuale) sicuro e lo rende più propenso ad usare la carta di credito o a comunicare nei form i propri dati personali.
2.Il sito in https viene premiato da google (seppur in modo quasi impercettibile) nel posizionamento organico delle sue pagine.
3.Il sito che non sia in https non può pubblicizzare i propri prodotti su google shopping, ovvero su uno dei canali pubblicitari più interessanti del web.

Si noti che due motivi su tre non riguardano l’utente finale, il fruitore del sito, (che nella maggior parte dei casi non capisce nemmeno di utilizzare un protocollo sicuro, ovvero che non conosce la differenza tra http ed https) ma il modo con il quale google valuta o tratta i siti web.
Oggi il colosso di mountain view è in grado di far decollare od affossare le aziende in base alle proprie scelte arbitrarie. Non si tratta di premiare o penalizzare le aziende “ad personam” ma di determinare il successo o il fallimento di attività web su base algoritmica.

Inseguire, o addirittura precedere, le scelte di google è fondamentale. Avere in azienda o tra i propri consulenti, qualcuno che sia attento all’evolversi degli algoritmi di google, soprattutto se si vive di e-commerce, è fondamentale per non cadere in cul de sac talvolta difficilmente rimediabile.

Da un po’ di tempo google ha eletto l’https a fattore di ranking, significa che un sito che utilizza questo protocollo viene premiato nel calcolo della posizione delle sue pagine nei risultati delle ricerche rispetto ad un sito che ne è privo.

Il premio è comunque talmente basso da non avere quasi rilevanza, e soprattutto sono pochissimi i siti che lo utilizzano.
Il problema è il costo che ha il certificato e la sua installazione che variano dai 200 ai 2.000 euro all’anno, e ciò fa capire il perché la maggior parte dei siti e-commerce non lo utilizzi.
(in realtà i siti di e-commerce eseguono tutte le operazioni di pagamento utilizzando siti di terze parti con protocollo sicuro)

Ora google introduce una novità: l’https è obbligatorio per poter essere su google shopping.
Poco per volta verranno sospesi tutti gli account che non possiedono tale requisito!

Siccome per essere su google shopping si paga, una simile operazione pare essere fortemente castrante per google.
Per quale motivo, mi chiedo, è stata fatta questa scelta?

In prima istanza mi vien da dire che tale scelta sia dettata dalla necessità di cautelarsi da frodi, raggiri e truffe che possono avvenire sui siti presenti nel suo elenco. Il protocollo https attivo le renderebbe infatti molto improbabili.
Ma se così fosse, per quale motivo la stessa politica non viene adottata anche per le adwords? I normali canali adwords veicolano molte più transazioni di quelle generate da shopping, il che induce a pensare che se l’obiettivo fosse quello del migliorare la sicurezza del web la decisione avrebbe riguardato adwords e non solo il google shopping.

Lo scenario che si va creando è comunque interessante: se google attuerà la sospensione degli account shopping di siti non https e non si limiterà a farlo per i soliti 4 o 5 sfigati, ci ritroveremo per un periodo più o meno breve ad avere il canale svuotato di moltissimi contenuti, con un livello di competizione tra inserzionisti fortemente ridotto e quindi con costi molto inferiori e risultati migliori per chi avrà per tempo adottato il protocollo https.

A voi la scelta, se oggi essere su google shopping per moli merchant è già molto conveniente, nei prossimi mesi potrebbe diveltarlo molto di più e forse vale la pena chiedere un preventivo alla propria software house per implementare il protocollo https sul sito.

Definizione da wikipedia:
In telecomunicazioni e informatica HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer (HTTPS) è il risultato dell'applicazione di un protocollo di crittografia asimmetrica al protocollo di trasferimento di ipertesti HTTP. Viene utilizzato per garantire trasferimenti riservati di dati nel web, in modo da impedire intercettazioni dei contenuti che potrebbero essere effettuati tramite la tecnica di attacco del man in the middle.

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